Zuppa Vatnik
Zuppa numero 398, 13 ottobre 2026
Zuppa numero398
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Data2026-10-13
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ProfessioneGiornalista
Paese di origineItalia
Data di nascita1964-10-13 (62 anni)
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Zuppe correlate:

    Marco Travaglio

    Buon compleanno, Marco! 🎂

    Per l’occasione, ti abbiamo preparato una zuppa fatta in casa con amore e ingredienti veri, soprattutto fatti: non ci sei abituato.

    Speriamo che apprezzi il gesto. D’altronde, ormai sei nel pantheon dei filorussi del pianeta: è giusto celebrare!

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    Nella puntata odierna di «Vatnik Soup» vi presentiamo il giornalista e commentatore politico Marco Travaglio. È noto soprattutto come la voce filorussa più influente d’Italia, che diffonde quasi ogni giorno disinformazione russa sulla TV italiana.

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    Nel corso della sua carriera, Travaglio ha lavorato per numerose testate giornalistiche.

    È stato uno dei più accaniti oppositori di Silvio Berlusconi, e il loro confronto televisivo è diventato un momento iconico nella storia della televisione italiana.

    Travaglio ha collaborato con Michele Santoro, uno dei giornalisti italiani più anti-occidentali. Nel 2009 ha fondato «Il Fatto Quotidiano», uno dei quotidiani più anti-occidentali, allineato al Movimento 5 Stelle, uno dei partiti più anti-occidentali.

    Vedete il pattern?

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    Il complicato rapporto di Travaglio con la realtà è diventato un’opera d’arte il 23 febbraio 2022, quando ha definito l’invasione russa dell’Ucraina una «fake news». Poche ore dopo, i carri armati russi hanno varcato il confine.

    Il tweet è ancora lì.

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    Travaglio appare quasi ogni giorno in TV, dove diffonde i principali talking points del Cremlino: secondo lui la guerra in Ucraina è colpa dell’Occidente, Maidan è stato un golpe finanziato dagli USA, Putin ha invaso perché costretto, ecc.

    Le solite bugie da vatnik.

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    In questo video Travaglio sostiene che siano stati gli USA a decidere che la Russia fosse nostra nemica, mentre Putin collaborava con noi. Le invasioni russe di Georgia e Ucraina non contano.

    Neanche Milošević era nostro nemico.

    Insomma, siamo tutti amici. Tranne gli USA.

    Buča?

    Secondo Travaglio, erano stati «quasi certamente» i russi, ma «questa è la guerra», e stabilire chi sia responsabile del massacro «non cambia il giudizio».

    Non c’è bisogno di aggiungere altro.

    Mariupol?

    Il teatro dove si erano rifugiati centinaia di civili, anche bambini, fu bombardato deliberatamente dalla Russia, uccidendo centinaia di persone.

    Per Travaglio: «un ferito grave e nessuna vittima», «secondo le prime informazioni».


    16 marzo 2022, Mariupol, Ucraina: Centinaia di civili avevano trovato rifugio nel Teatro drammatico di Mariupol, compresi bambini, con la parola “bambini” scritta in russo sul pavimento. La Russia lo ha bombardato comunque, uccidendo circa 600 civili. Dopo aver occupato la città, la Russia ha ricostruito il teatro e lo ha riaperto il 28 dicembre 2025 per mettere in scena opere russe nell'ambito della sua “russificazione”: la cancellazione genocida del popolo, dello Stato e della cultura ucraini. Un attore che si esibiva nel teatro dal 2000 lo ha descritto come “mettere in scena uno spettaco...
    Come per Buča, la finta cautela di Travaglio favorisce sempre e solo la Russia e rende più efficace la diffusione della sua propaganda.

    Senza contare gli altri crimini genocidari commessi dalla Russia a Mariupol.

    Anche la sottrazione di bambini ucraini e il loro trasferimento forzato a famiglie russe, con l’intento di distruggere, in tutto o in parte, il gruppo nazionale ucraino, rientrano nella definizione di genocidio prevista dall’art. II, lettera e, della Convenzione sul genocidio.

    Per la deportazione e il trasferimento illegali di bambini ucraini, la CPI ha emesso mandati d’arresto contro Putin e Maria Lvova-Belova per crimini di guerra.

    Qui Lvova-Belova ammette di aver sottratto un bambino da Mariupol e racconta come abbia cercato di cancellarne l’identità ucraina attraverso la «rieducazione».


    Il giornale di Travaglio è sempre molto generoso quando si tratta di dare spazio alla propaganda russa.

    Ospita spesso il bugiardo Jeffrey Sachs, sia come collaboratore che come intervistato. Tra i suoi collaboratori figurano anche:

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    – Fabio Mini, un ex generale della NATO che crede alle scie chimiche;

    – Elena Basile, famosa per aver paragonato Assange a Gesù Cristo e i manifestanti iraniani ai terroristi;

    – Alessandro Orsini, già citato in precedenza:


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    – Vauro, un vecchio tankie che raffigura spesso Zelenskyy col naso delle caricature antisemite;

    – Natangelo, un vignettista mediocre che ama attaccare Zelenskyy e l’UE;

    – e molti altri.

    Travaglio è il líder máximo di questo freak show anti-occidentale e anti-ucraino.

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    Alcuni titoli:

    – «Abbiamo perso la guerra. La resa. Il Presidente: “Addio a Crimea e Donbass [Donbas]”. Ma la NATO e l’UE insistono».

    – «L’Europa dichiara guerra alla pace. Sì al riarmo, no ai negoziati sull’Ucraina».

    – «Più armiamo Kiev [Kyiv], più Putin avanza».

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    – «Ursula sogna la guerra: “Le armi come i vaccini”. Il delirio: Von der Leyen vuole più strumenti di morte contro la Russia».

    – «La guerra poteva finire in un mese: pace sabotata da Bojo, USA e UE. Foreign Affairs: intesa a marzo 2022 su Kiev [Kyiv] neutrale ed europea».

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    Il 3 settembre, commentando un presunto sabotaggio russo in Germania, Travaglio ha distinto i leader mondiali fra «criminali irresponsabili» che mirano alla guerra nucleare e «criminali responsabili» che vogliono evitarla.

    E Putin? «Putin appartiene ancora alla seconda».

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    L’ultimo capolavoro è «I russi assediano Kharkiv» (4 ottobre 2026).

    La notizia è palesemente assurda. La smentisce Claudio Locatelli @Clod_Locatelli, che quel giorno è a Kharkiv e pubblica un video: l’assedio è inventato.


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    Recentemente, nella narrazione di Travaglio, sono finiti nel mirino gli Stati baltici, per giustificare una possibile invasione russa. Travaglio sostiene che i Baltici stiano trascinando l’Europa nella Terza guerra mondiale.

    Secondo Travaglio, i Baltici rappresentano per la Russia una minaccia da cui difendersi «anche attaccando per prima».

    Non sarebbe quindi la Russia a scatenare la Terza guerra mondiale invadendo i Baltici, ma i Baltici a «costringerla» a invaderli.

    Pura follia.

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    Travaglio ha sostenuto Donald Trump nelle elezioni del 2024: secondo lui, con un presidente «isolazionista» ci sarebbero state meno guerre.

    «Se ci fosse Trump non ci sarebbe la guerra in Ucraina, questo è matematico».

    È l’uomo delle profezie.

    Travaglio ha numerose condanne per diffamazione. Il modo in cui si è rivolto di recente a Ursula von der Leyen fa capire perché: dice che il riarmo europeo è stato deciso da von der Leyen e «da quelli che le pagano le tangenti».

    Così, senza alcuna prova.

    Recentemente, l’Ordine dei Giornalisti ha affermato che le opinioni di Travaglio sono «apertamente orientate», e che la sua versione dei fatti su Maidan, in particolare sul ruolo di Victoria Nuland, è falsa.


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    È la stessa menzogna sul presunto «golpe USA» a Maidan che il suo caro vatnik Jeffrey Sachs ha ripetuto a Carlo Calenda @CarloCalenda in un celebre confronto in TV.

    Confrontatela con le parole dello stesso Sachs sull’Ucraina del 7 aprile 2014:


    Se un giornalista accumula condanne per diffamazione, diffonde fake news e dirige un giornale pieno di propaganda russa e di vatnik, forse ha scelto il lavoro sbagliato.

    Una cosa è certa: il rapporto di Travaglio con i fatti e la realtà non è il suo punto di forza.

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    La Russia spende oltre 4 miliardi di euro l’anno in propaganda e sovversione per creare consenso alle sue invasioni, con narrazioni diffuse da vatnik e utili idioti come Travaglio.

    Contrastarle con ricerche rigorose è imprescindibile. Sosteneteci:




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